Public speaking in inglese: la tua guida per superare le tue paure

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Erano le 2 di notte e io ero lì, sveglia. Mi rigiravo nel letto, pensando alla presentazione in inglese che dovevo fare il mattino dopo alle 9.

Ero in ansia. Volevo dormire, ma non ci riuscivo.

Pensavo ossessivamente alla presentazione. Dopotutto, era la prima volta che avevo l’opportunità di presentare in una riunione con colleghi internazionali!

Che cosa potevo fare, lì chiusa nella mia camera d’hotel mentre aspettavo che arrivasse il mattino? Angosciarmi per la presentazione? Stare in ansia per le possibili domande del pubblico?

E tu, che cosa avresti fatto? Ti saresti sentito anche tu così?

Public speaking ci rende nervosi - copyright Will Marlow www.flickr.com/photos/williammarlow/

Angosciarmi era inutile, quindi ho deciso di provare la presentazione.

Ho chiuso gli occhi e ho visualizzato il palco e il pubblico.

Nel bel mezzo della notte, mi sono immaginata come un’ottima presentatrice, capace di catturare l’attenzione di tutti, e ho provato tutte le mie slide, una per una.

Sono riuscita così a rilassarmi e a dormire.

Il mattino seguente, ero nervosa ma tutto sommato tranquilla. Ho presentato il mio lavoro ai colleghi e risposto alle loro domande come meglio ho potuto.

Ma allora perché parlare in pubblico ci rende così nervosi?

Sicuramente anche tu, come tutti, ti sarai sentito così prima di fare una presentazione in inglese. Come gestire l’ansia?

Parlare in pubblico non è facile, ma parlare in pubblico in una lingua straniera è doppiamente difficile.

In questo articolo, parleremo delle preoccupazioni più comuni quando si fa una presentazione o un discorso in inglese e ti mostreremo come superarle.

Quando parli a un pubblico in inglese, hai qualcuna di queste 5 paure?

  • Ti vergogni del tuo accento italiano
  • Hai paura di non riuscire a ricordarti le parole giuste
  • Hai paura che il pubblico non capirà il tuo inglese
  • Ti preoccupi che il pubblico si annoierà perché parli troppo lentamente
  • Non sai se riuscirai a capire le domande del pubblico

Parliamo allora di queste paure insieme e vediamo come puoi gestirle.

Paura n°1: Mi vergogno del mio accento italiano

Molti italiani che parlano inglese come lingua straniera hanno l’impressione di avere un livello d’inglese basso solamente perché non hanno un accento ‘madrelingua’.

Sbagliano di grosso! Anche con un accento straniero, l’importante è che il messaggio sia comprensibile.

In realtà, un po’ di accento straniero può anche avere il suo fascino: pensa a Juliette Binoche o Penelope Cruz nei film di Hollywood, o ad attori come Kevin Costner o Dustin Hoffman in varie pubblicità italiane:

Inoltre, l’accento italiano non impedisce necessariamente la comprensione del messaggio né intacca l’autorevolezza della persona: ti sembra che in questa intervista l’economista Mario Monti sia meno rispettabile per via del suo accento?

È importante però pronunciare bene alcuni suoni. Ecco alcuni errori che gli italiano fanno spesso quando parlano in inglese e che possono rendere meno chiara la comunicazione:

  • Dimenticarsi di pronunciare l’acca aspirata o aggiungerla quando non serve: ad esempio, nelle parole eat (mangiare) e heat (calore), che hanno significati molto diversi
  • Pronunciare male le vocali lunghe e corte: sheep (pecora) ha un suono ‘i’ lungo, mentre ship (nave) ha un suono ‘i’ corto.

Se vuoi migliorare la pronuncia in inglese, non dimenticare di leggere la nostra guida alla pronuncia.

Inoltre, dà un’occhiata alla nostra guida sugli errori più comuni per gli italiani.

Quando prepari una presentazione, chiedi a un collega o un amico di ascoltarti e segnalarti le parole che non pronunci bene o che non si capiscono.

Allenati a ripetere quelle parole e quelle frasi fino a quando ti verranno naturali.

Ricorda che puoi usare i dizionari online per ascoltare la pronuncia corretta delle parole.

Come ascoltare la pronuncia cliccando sul simbolo dell’altoparlante

Se ti alleni con costanza, riuscirai tranquillamente a pronunciare anche le parole più difficili.

Paura n° 2: Ho paura di non riuscire a trovare le parole giuste

Ragazza con libri sulla testa - copyright www.flickr.com/photos/radarxlove/

Verissimo: lo stress ostacola i pensieri e ci impedisce di trovare le parole giuste.

Tuttavia, questo ci succede anche nella nostra lingua madre! Per combattere questo problema, devi prepararti bene.

Facciamo tutti fatica a ricordarci le parole precise che vorremmo usare quando ci troviamo sotto stress. Normalmente sono parole che non usiamo spesso, quindi il nostro cervello deve sforzarsi di più per arrivarci.

Ricorda che il cervello è una rete di neuroni connessi tra loro che contengono le parole e i concetti, quindi più spesso usi certi neuroni, più certe parole diventeranno accessibili.

Di conseguenza, se usi certe parole più spesso, ti verranno in mente facilmente, anche sotto stress!

Questo vuol dire che puoi combattere gli effetti negativi dello stress preparando in anticipo il lessico che ti servirà nella presentazione e ripetendolo continuamente.

Quando ti prepari, fai attenzione specialmente all’inizio della presentazione. I primi minuti, infatti, sono fondamentali: se inizi col piede giusto, svilupperai il resto del discorso con più facilità e sicurezza.

Per aiutarti con le parole che possono servirti nei vari passaggi della tua presentazione, abbiamo creato una collezione di frasi utili. Puoi scaricare la tua copia gratuita qui sotto:

Scarica la Presentations Phraselist

 

Infine, ricorda che le parole sono importanti, ma il messaggio viene prima di tutto!

Fare una buona presentazione significa comunicare un messaggio e le parole che puoi usare sono tantissime. Se non ti viene in mente un termine specifico, non preoccuparti e vai avanti, spiegando la tua idea con parole alternative.

Paura n° 3: capiranno il mio inglese?

Ecco una buona notizia: essere madrelingua inglese non garantisce che la tua presentazione sia chiara né comprensibile.

Guarda il video qui sotto e vedrai come alcuni accenti inglesi si capiscono a malapena:

Se vuoi che il pubblico ti capisca, ovviamente devi parlare un inglese chiaro (anche con un accento italiano, come abbiamo detto al punto 1), ma è di gran lunga più importante:

  1. dare una struttura logica alla presentazione
  2. usare la giusta intonazione

Se usi una struttura chiara e coesa, chi ti ascolta riuscirà a seguire il discorso più facilmente. Inoltre, se usi la giusta intonazione, riuscirai a interessare di più il pubblico.

Approfondiamo questi due elementi:

 

Struttura

Quando lavori alla struttura del discorso, pensa innanzitutto al tuo obiettivo: vuoi informare, convincere, intrattenere o ispirare il pubblico?

Poi dividi la presentazione in tre parti: introduzione, corpo e conclusione.

Nell’introduzione, presenta il tema della presentazione e come intendi svolgerla. Nel corpo della presentazione, sviluppa le idee o le informazioni che vuoi comunicare. Nella conclusione, ripeti le informazioni più importanti e chiudi il discorso.

Ripetere le informazioni aiuterà il pubblico a ricordarsele: non avere paura di ripetere i punti principali.

In altre parole, di’ al pubblico quello che stai per dire; diglielo; di’ quello che hai detto, ovvero:

Tell them what you’re going to tell them
Tell them
Tell them what you have told them.

Se vuoi saperne di più su come strutturare una presentazione, troverai altri consigli qui.

 

Intonazione

L’intonazione è più importante di quanto sembri: una presentazione senza variazioni vocali diventa noiosa velocemente e il pubblico smette di ascoltare.

Una presentazione noiosa - copyright https://www.flickr.com/photos/worldbank/

Per catturare l’attenzione, la voce deve essere accattivante ed espressiva.

Inoltre, l’intonazione può dare diversi significati: la stessa frase detta con toni diversi può avere significati molto diversi.

Per esempio, pensiamo alla frase “I’m sure he’ll think of a better plan” (“sono sicuro che penserà a un piano migliore”):

I’m sure he’ll think of a better plan = nessuna parola è accentata, quindi è una frase neutrale

I’m sure he’ll think of a better plan = l’intonazione cade sulla parola ‘better’; questo implica che il primo piano a cui aveva pensato non andava molto bene

I’m sure he’ll think of a better plan = l’intonazione cade sulla parola ‘he’: questo significa che forse sono invidioso del suo piano

I’m sure he’ll think of a better plan = l’intonazione cade sull’aggettivo ‘sure’ perché voglio dire che non ho alcun dubbio

 

Per scoprire di più sulla voce e come modularla, dà un’occhiata a questa guida di Toastmasters International, un’organizzazione che aiuta a migliorare le capacità di parlare in pubblico.

Clicca qui per scaricare la tua copia gratuita:

Guida di Toastmasters International

Per vedere se la tua voce è abbastanza espressiva e coinvolgente, puoi registrarti o farti un video mentre provi la presentazione e poi riguardarti.

Noterai subito in quali punti la tua voce diventa più noiosa o sgradevole: ripeti questi passaggi modulando il tono e l’intonazione delle frasi fin quando il messaggio sarà interessante e chiaro.

Paura n°4: la mia presentazione sarà noiosa perché parlo troppo lentamente

L’inglese non è la tua lingua madre, quindi lo parli più lentamente. Tuttavia, questa debolezza è anche un tuo punto di forza perché quando si parla in pubblico, bisogna parlare più lentamente.

Non puoi parlare alla stessa velocità di una conversazione normale perché le presentazioni contengono molte informazioni nuove per il pubblico, che deve avere il tempo di digerirle.

I migliori oratori sono proprio quelli che riescono ad adattare la velocità dei loro discorsi in base al pubblico che hanno davanti per essere sicuri di essere compresi. Per esempio, nel suo celebre discorso del 1963 a Berlino, J.F. Kennedy parlò piano intenzionalmente:

Se passi troppo rapidamente da un’idea all’altra, il pubblico non avrà il tempo di capire e finirà per distrarsi.

Quindi se ti sembra di parlare troppo piano, in realtà vuol dire che stai andando alla velocità giusta.

Inoltre, proprio come l’intonazione, anche l’uso del tempo nel discorso può trasmettere messaggi diversi: ad esempio, le pause danno enfasi.

Metti a confronto le seguenti frasi, provando a dirle con e senza pause:

“If all of us do our share, we will succeed!” (“se tutti facciamo la nostra parte, riusciremo!”)

“If – pausa – all of us – pausa – do our share – pausa – we will succeed!”

La seconda frase è chiaramente più incisiva della prima.

Paura n°5: capirò le domande del pubblico?

Domande del pubblico - copyright Chuck Hagel www.flickr.com/photos/secdef/

La parte delle domande alla fine di una presentazione in inglese è una delle cose che preoccupano di più i non madrelingua…ma anche i madrelingua! Tuttavia, ridurre lo stress è possibile, seguendo questi consigli.

Innanzitutto, di solito le presentazioni e i discorsi si preparano in anticipo: potrai quindi anticipare le possibili domande.

Su quali parti della presentazione è più probabile che ti faranno domande?

Pensa alle domande e preparati le risposte.

Inoltre, ricordati che sei tu l’esperto: se sei lì a fare una presentazione su un tema davanti a un pubblico, significa che lo conosci bene, o quantomeno meglio degli altri.

In altre parole, se sei sicuro di quello che sai, non hai niente di cui preoccuparti.

Infine, se non capisci una domanda, puoi usare delle strategie per prendere tempo.

Ad esempio puoi dire “could you repeat, please?” (“mi scusi, può ripetere?”) o “what do you mean exactly?” (“che cosa intende di preciso?”). Puoi trovare tante altre frasi utili per gestire queste domande nella nostra raccolta di frasi da usare nelle presentazioni.

In questo modo avrai una seconda possibilità di sentire la domanda e pensare a una risposta.

Se non riesci a rispondere alla domanda, non perdere la calma, scriviti la domanda e di’ che approfondirai l’argomento dopo la presentazione.

E infine

In conclusione, è possibile superare le tue paure di parlare in pubblico e fare delle ottime presentazioni in inglese. C’è bisogno però di preparazione.

Le presentazioni migliori non sono quelle improvvisate, ma quelle preparate nei minimi dettagli.

Anche i migliori discorsi dei madrelingua inglesi, che scorrono in maniera naturale, sono stati provati anche 200 volte! È proprio questo il consiglio che ricevono le persone che presentano alle TED talk: prova la presentazione almeno una volta al giorno fino all’ora X:

Consigli per le persone che presentano alle TED talk

Riassumendo, parlare in pubblico in inglese rende tutti un po’ nervosi, ma ricorda che:

  • L’accento italiano non è un problema, basta evitare errori di pronuncia gravi
  • Se provi la presentazione, riuscirai a ricordarti le parole giuste
  • La presentazione sarà chiara se ha una struttura logica e se le dai la giusta intonazione
  • Il fatto che parli più lentamente in inglese è perfetto per un discorso in pubblico e le pause lo arricchiscono
  • Puoi anticipare le possibili domande e prepararti le risposte

Un pensiero finale: più proverai la presentazione, più sicuro ti sentirai, e la sicurezza in sé stessi è la chiave per una buona presentazione. È un circolo vizioso.

Un'ottima presentazione in inglese - copyright Writers Centre Norwich www.flickr.com/photos/writerscentrenorwich/

E tu, quante volte proverai la tua prossima presentazione?

 

Questa guida ti ha aiutato? Scrivicelo nei commenti qui sotto, non vediamo l’ora di leggerli!

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